San Nicandro, bufera sulla Fiera di Ottobre. ANA-UGL: «Noi relegati al campo sportivo per fare spazio a un Expo pomposo»

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Riceviamo e pubblichiamo una dura nota diramata dalla segreteria provinciale di Foggia dell’ANA-UGL (Associazione Nazionale Ambulanti), che esprime forte malcontento nei confronti dell’Amministrazione Comunale sannicandrese in merito all’organizzazione e alla gestione della storica Fiera di Ottobre.

“No alle prese in giro sulla pelle degli ambulanti”. Si apre con queste parole il comunicato dell’ANA-UGL provinciale di Foggia, che prende le distanze dalle recenti scelte dell’Amministrazione Comunale di San Nicandro Garganico.

Secondo la sigla sindacale, l’ente locale, invece di tutelare e valorizzare l’antica e tradizionale ‘Fiera di Ottobre’ – un evento al quale, con non pochi sacrifici, partecipano storicamente operatori provenienti da tutta la Puglia e da altre regioni d’Italia – avrebbe deciso di appropriarsi della storica denominazione per finalità diverse. Al centro della polemica c’è infatti l’organizzazione di un evento parallelo promosso in collaborazione con un’altra associazione che, sottolinea il sindacato, “non tutela gli ambulanti”.

Si tratta di una seconda fiera, “chiamata pomposamente Expo“, che l’Amministrazione ha deciso di collocare in un’area più prestigiosa e centrale dell’abitato, a discapito degli storici partecipanti.

“Condanniamo fermamente questo comportamento – si legge nella nota dell’ANA-UGL – che dimostra la totale insensibilità dell’Amministrazione Comunale di San Nicandro Garganico verso i problemi della nostra categoria. Nei comunicati stampa istituzionali, infatti, non è mai stato specificato che la fiera tradizionale viene relegata nel luogo inadatto del Campo Sportivo”.

L’accusa mossa all’ente è precisa: “Se si fosse voluto davvero valorizzare la storia e la tradizione della Fiera di Ottobre, lo si sarebbe dovuto fare tutelando gli ambulanti che da anni la rendono viva, e non organizzando un evento parallelo per poi assegnargli la stessa denominazione”.

Il comunicato della sezione provinciale si chiude con un’amara riflessione sulla gestione delle risorse: “Rimane in noi il rammarico per i tanti soldi pubblici sprecati per farsi solo un po’ di pubblicità, senza risolvere, di fatto, nessuno dei problemi che la Fiera di Ottobre e gli ambulanti affrontano ogni anno”.

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