A San Marco in Lamis l’immondizia costa al cittadino come Milano: protesta la Lista Bene Comune di Tiziano Paragone.

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La tassa sull’immondizia, conosciuta come TARI, sta creando grosse difficoltà tra i cittadini di San Marco in Lamis, che si sono visti recapitare a casa aumenti senza preavviso.

Si sa, la TARI è la tassa meno amata e da ieri lo è ancora meno. Infatti, non è certo passato inosservato l’aumento per l’anno 2021, recapitata in questi giorni nelle nostre case.

Cogliendo i disagi e i malumori dei cittadini sammarchesi che “vagano” ormai da 5 anni senza risposta alcuna, da parte degli amministratori, su temi importanti proviamo prima noi a farci qualche domanda analizzando due Avvisi di pagamento TARI anno 2020 e 2021 (come da prospetto sotto riportato e senza variazione delle superfici e occupanti) per vederne le differenze.

Andremo ad analizzare una Utenza Domestica e due diverse categorie di Utenze Non Domestiche (Studi professionali – Attività commerciali – Laboratori artigianali….).

UTENZA DOMESTICA

ANNO 2020

ANNO 2021

Come si può notare, c’è stato un aumento nei due anni

  • nella parte fissa si è passati da € 2,010 a € 2,040 al mq

  • nella parte variabile passando da € 131,27 a € 155,07

Questi aumenti hanno portato ad una maggior differenza di € 27,96 (€ 379,80 per il 2021 – € 351,84 per il 2020)

In termini percentuali si è avuto un incremento del 7,94%

Per quanto attiene le Utenze NON Domestiche la situazione non cambia, anzi, peggiora.

Premesso che nell’anno 2020 e 2021, per fronteggiare l’emergenza Covid, lo Stato ha trasferito ai Comuni i cosiddetti “RISTORI Covid” per sopperire alle maggiori spese di questi per coprire le minori entrate. Tra i vari trasferimenti sono state previste somme per consentire le riduzioni sulla Tari alle utenze domestiche e non, che erano state costrette alla chiusura.

Anche qui……..si è giocato al rialzo!

UTENZA NON DOMESTICA . 1

ANNO 2020


ANNO 2021


In questo caso, si è avuto un aumento sia della parte fissa che della parte variabile, CONSIDERANDO la riduzione Covid che è passata dal 30% nel 2020 al 25% nel 2021.

Conclusione, aumento di € 22,04 ( € 103.58 nel 2021 – € 81.54 nel 2020) pari al 27%

E’ evidente che non contestiamo la riduzione dal 30% del 2020 che passa al 25 % del 2021 perché le utenze non domestiche hanno avuto minori restrizioni in termini di chiusure.

Passiamo ad analizzare altra categoria di UTENZA NON DOMESTICA . 2

ANNO 2020


ANNO 2021

Aumento dal 2020 al 2021 di € 109,56, che tradotto in termini percentuali è uguale al 31,76%.

Se sommiamo gli importi di queste due bollette, possiamo affermare, senza smentita alcuna, che l’utente Sig. XXXXXX intestatario delle bollette su analizzate, nei prossimi giorni, nel pieno della sua massima gioia, andrà a pagare per il 2021 complessivi € 937,89 di TARI, mentre nel 2020 ne ha pagati € 778,33.

Ciò significa che pagherà in più, rispetto all’anno 2020 € 159,67, con un aumento del 20.51%.

Ma le sorprese per il “gioioso” Sig. XXXXXX non sono terminate perché:

  1. se decide di pagare la TARI in quattro rate dovrà sostenere un costo di € 2.00 per ogni rata, il che vuol dire che per quattro rate andrà a pagare un totale di € 8.00 che si aggiungono al costo della TARI!!!!!

  2. Se l’epidemia dovesse cessare, cosa che tutti ci auguriamo, lo Stato nei prossimi anni non trasferirà più ai Comuni i fondi “RISTORI Covid” per le riduzioni Tari e, dunque, per le sue utenze non domestiche 1 e 2 il Sig. “gioioso” non si vedrà più applicate la riduzione del 25% e del 50% che si è avuta nell’anno 2021.

Questo vuol dire che dall’anno 2022 per l’utenza non domestica n. 1 pagherà € 132,80 (nel 2021 ne paga 103,58)

Per l’utenza non domestica n. 2 pagherà € 909,02 (nell’anno 2021 ne paga € 454,51)

A questo punto chiediamo a questa amministrazione:

  1. Era necessario attivare il pagamento con PagoPA, addebitando ulteriori € 8,00 sulla rata TARI? (in caso di rateazione).

  2. Perché non si è continuato, come gli anni scorsi, a prevedere il pagamento tramite F24, dal momento che il MEF non ha obbligato al pagamento tramite PagoPa ma ha dato ancora per il 2021 la facoltà di scegliere ai Comuni?

  3. Perché questa amministrazione non spiega le motivazioni di questi aumenti?

  4. Considerando che le riduzioni sono state rese possibili grazie all’intervento statale (riduzione COVID) e non sapendo se l’anno prossimo ci saranno ancora, perché non ci dice il Sindaco a chiare lettere che per le utenze NON domestiche, che andremo a pagare nell’anno 2022 (se dovessero mancare i RISTORI Covid) l’importo della TARI raddoppierà?

  5. Quali misure di contenimento sono state adottate dal Sindaco per evitare l’aumento della tari?

Perchè questa amministrazione non si assume le responsabilità, considerando il periodo di crisi economica e sociale, oltre a far chiarezza, sulle ragioni di questo aumento delle tariffe e sulla chiarezza del Piano economico finanziario (PEF)?

Questo è quello che molti cittadini ci chiedono.

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