Bollettino confortante della Protezione Civile: calano i morti in Italia e diminuiscono anche in Puglia i contagiati

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Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso della lettura del bollettino quotidiano, al termine della riunione sullÕemergenza coronavirus in videoconferenza con le regioni a Roma, 9 marzo 2020. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 22/03/2020

 

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore
del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 22 marzo, in
Puglia, sono stati effettuati 573 test per l’infezione Covid19 coronavirus e sono risultati
positivi 111 casi, così suddivisi:

37 nella Provincia di Bari;
17 nella Provincia Bat;
6 nella Provincia di Brindisi;
22 nella Provincia di Foggia;
17 nella Provincia di Lecce;
6 nella Provincia di Taranto;
1 attribuito a residente fuori regione;

5 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.
Sono stati registrati 2 decessi: uno nella provincia di Lecce e uno nella provincia di Foggia.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 6160 test.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 786, così divisi:
231 nella Provincia di Bari;
49 nella Provincia di Bat;
100 nella Provincia di Brindisi;
212 nella Provincia di Foggia;
120 nella Provincia di Lecce;
41 nella Provincia di Taranto;
13 attribuiti a residenti fuori regione;
20 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

A livello nazionale: morti in diminuzione, 651.

I malati sono oltre 46mila. ‘Speriamo nel calo’

Oggi,  il numero complessivo dei morti è di 5.476, con un aumento rispetto a ieri di 651 unità; ieri l’aumento era stato di 793 morti. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri.  Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943.

Sono 3.009 i malati ricoverati in terapia intensiva, 142 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.142 sono in Lombardia. Dei 46.638 malati complessivi, 19.846 sono poi ricoverati con sintomi e 23.783 sono quelli in isolamento domiciliare.

Quanto ai malati, sono complessivamente 46.638, con un incremento rispetto a ieri di 3.957: ieri l’incremento era stato di 4.821. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 59.138. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

Non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi – dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità – né sopravvalutare una tendenza ma è un segnale che arriva a quella che comincia ad avvicinarsi come una distanza temporale rispetto alla quale ci aspettiamo di vedere segni tangibili di misure di contenimento intraprese.  E’ fondamentale – prosegue Locatelli – quanto più possibile nei contesti familiari mantenere misure stringenti di contenimento dei soggetti risultati positivi al coronavirus. E’ un altro sacrificio che si chiede al Paese ma è importante. Altrimenti rischiamo di perpetuare il meccanismo di diffusione del virus. E’ un appello al senso responsabilità di tutti i familiari dei pazienti positivi. Le prima misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Quindi la prossima settimana sarà assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza”.

Borrelli ha ricordato che “sono due mesi che siamo qui e lavoriamo dalle 14 alle 15 ore al giorno senza soste. Ringrazio gli uomini e le donne del Dipartimento e le loro famiglie. I colleghi positivi al Covid continuano a lavorare dalla propria abitazione, non hanno particolari criticità. La struttura continuerà a gestire l’emergenza, voglio rassicurare. E’ il nostro lavori e ne andiamo fieri”.

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