Bomba carta sotto un auto fa saltare in aria anche l’ingresso di un condominio

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carapelle

È la moglie del titolare della cooperativa Natura Daunia, in cui lo scorso 29 aprile sono andati a fuoco 4mila cassoni per ortaggi

Un ordigno artigianale è stato fatto esplodere la scorsa notte sotto la Ford Cougar di un’imprenditrice agricola di 48 anni, moglie del titolare della cooperativa Natura Daunia, che aveva subito un attentato incendiario la sera del 29 aprile scorso.

L’auto era parcheggiata in via Berlinguer a Carapelle, nel Foggiano. Danneggiata la parte posteriore del veicolo e il portone di ingresso di un condominio della zona. Si cercano eventuali filmati di videosorveglianza.
Nella cooperativa agricola persone tuttora sconosciute avevano dato fuoco a 4.000 cassoni in plastica per la raccolta di frutta e verdura. Il titolare, ascoltato dai carabinieri subito dopo l’intimidazione, aveva escluso richieste estorsive o dissidi con privati.

IL MARITO: NESSUNA MINACCIA – «Confermo ancora una volta di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive, di sicuro noi continueremo ad andare avanti con la nostra impresa agricola». È quanto dichiarato all’ANSA da Matteo Sgarro, marito dell’imprenditrice di 48 anni che la scorsa notte ha subito una intimidazione con una bomba fatta esplodere sotto la ruota posteriore della sua auto.
«Purtroppo in zona non ci sono telecamere – riferisce l’uomo -. Non sappiamo cosa dire. È inspiegabile, le forze dell’ordine stanno indagando».
Sgarro è titolare della cooperativa agricola Natura Daunia, che aveva subito lo scorso 29 aprile un attentato incendiario che aveva distrutto 4.000 cassoni per la raccolta degli ortaggi. Voce: La Gazzetta del Mezzogiorno

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