Riceviamo e pubblichiamo…
Questo grido di allarme fotografa la drammatica situazione attuale della nostra categoria. Tutti ci attaccano senza guardare ai sacrifici che facciamo e alle ingiustizie che subiamo da anni da parte di tutti i governi.
Ecco cosa stiamo subendo:
- La Bolkestein: una “trovata” europea dalla quale la politica italiana non ha voluto tutelarci.
- Il Canone Unico: che avrebbe dovuto regolamentare l’occupazione di suolo pubblico, ma non ha risolto nulla.
- Nessun riconoscimento: non veniamo considerati lavoratori “usuranti”.
- Pressione Fiscale e Controlli: obbligo del POS e organi di controllo (AdE, Guardia di Finanza) che ci trattano come il “male dell’Italia”, venendo nei mercati a fare verbali senza capire che lottiamo per la sopravvivenza.
Parliamoci chiaro: siamo una categoria in estinzione. Non c’è ricambio generazionale e questo lavoro non basta più nemmeno per mantenere le famiglie. Le amministrazioni ci lasciano nell’abbandono, relegati in periferie ormai deserte, senza fare i bandi o spostarci in zone centrali ora che siamo rimasti in pochi.
Chiediamo che il Governo e le Amministrazioni ci ascoltino! Siamo esausti. Resistiamo solo perché non abbiamo alternative: siamo troppo anziani per trovare un altro lavoro e troppo giovani per la pensione.
Il Governo deve intervenire ora, o la nostra categoria scomparirà per sempre – è quanto si legge al termine del comunicato stampa a firma di Raffaele CRISTINZIANO – Vice presidente regionale ANAUGL, Solly CIAVARELLA – Segretaria provinciale ANAUGL e Felice NERI – Presidente di zona e consigliere regionale ANAUGL.



