Commercio ed imprenditoria, è crisi nera

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L’intervista fatta al Presidente della Camera di Commercio di Lecce da Gazzetta del Mezzogiorno, riporta un quadro veramente molto allarmante che riguarda l’Italia intera, infatti anche nella Provincia di Foggia la situazione non è assolutamente migliore, anzi è forse un tantino peggiore.

Come era prevedibile, il bilancio tra natalità e mortalità delle imprese risente dell’emergenza Covid-19 e nel primo trimestre del 2020 registra un tasso di crescita pari al -0,41 per cento. Si tratta, purtroppo, di un dato in linea con l’andamento regionale e nazionale.

A fronte delle circa 30mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020 a livello nazionale, il risultato peggiore degli ultimi sette anni, la Camera di Commercio di Lecce parla, senza mezze misure, di «situazione allarmante anche per le altre province pugliesi». Qui i tassi di crescita sono tutti negativi, con Foggia che registra il risultato peggiore con un -0,57 per cento, seguita da Lecce a quota -0,41, Bari -0,40, Brindisi -0,37 e Taranto -0,36.

«Covid19 – commenta il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete – ha travolto e stravolto le nostre vite e la nostra economia ed ovviamente non ci aspettavamo un dato diverso. Le nostre imprese non vedono, nelle misure sin qui adottate dal Governo, strumenti risolutivi o quantomeno di ristoro rispetto alla immane crisi che le attanaglia.

Mancano sostegni a fondo perduto e stringere la “mano” tesa dal Governo, pur animato da buone intenzioni, rischia inevitabilmente di peggiorare la situazione, di inasprire alcune criticità, traducendosi, di fatto, in ulteriore indebitamento per imprese che, già prima della pandemia, non potevano vantare una situazione particolarmente florida e solida. Ora, ci prepariamo all’avvio della fase 2, ma serve liquidità, non solo quella acquisita con il ricorso ad ulteriore indebitamento. Serve sostegno concreto e immediato per arginare i danni che stanno minando profondamente la sopravvivenza delle nostre imprese».

I settori che evidenziano una sofferenza maggiore sono costruzioni e del commercio all’ingrosso e al dettaglio.

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