Crisi amministrativa a San Giovanni Rotondo, mentre a Rignano la maggioranza potrebbe presentarsi divisa alle Comunali.

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Fibrillazioni e malumori in due Pubbliche Amministrazioni sul Gargano: a San Giovanni Rotondo è crisi, mentre a Rignano Garganico si cerca di tenere coesa la maggioranza.

Michele Crisetti, sindaco di San Giovanni Rotondo, affronta la sua prima crisi amministrativa, con la messa in stand-by di 4 consiglieri di maggioranza. Sullo sfondo il commissariamento e le elezioni anticipate nel maggio-giugno 2022.

I dissidenti si chiamano Domenico Gemma e Mauro Ciavarella, consiglieri di San Giovanni Rotondo Popolare, e Lucia Mischitelli e Antonio Pio Cappucci del gruppo Riformisti. I 4 hanno firmato due giorni fa, dopo una “attenta riflessione sulla situazione politico-amministrativa della città a circa due anni e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione“, un duro documento politico con cui mettono seriamente in crisi la maggioranza che sostiene il sindaco del Partito Democratico.

Si andrà, invece, alle urne nel 2022 a Rignano Garganico (per scadenza naturale del mandato), dove la maggioranza si potrebbe ripresentare, ma su due fronti opposti per via di alcuni malumori interni che riguarderebbero essenzialmente due consiglieri comunali. Nel piccolo comune Garganico, ad oggi, però, non sembra esserci una alternativa all’attuale sindaco Luigi Di Fiore, giovane politico vicino al vice presidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese (PD).

Nel bene o nel male, anche utilizzando finanziamenti e progettualità delle passate amministrazioni comunali, è riuscito a cambiare la veste estetica del paese facendolo diventare un vero e proprio gioiello e aprendo dopo anni di attesa il Museo di Grotta Paglicci. I meriti vanno anche al suo vice, Giosuè Del Vecchio, che ha creduto fino in fondo ai progetti portati a termine.

Ma non tutte sono rose e fiori e voci di corridoio parlano di una rottura che potrebbe essere già alle porte. Ovviamente la politica è l’arte dell’impossibile e tutto potrebbe accadere. I maggiorenni esterni alla coalizione,  infatti, starebbero lavorando per calmierare i malumori e rimettere in riga l’intera maggioranza, soprattutto in presenza di una opposizione che avrebbe prodotto poco quanto nulla negli ultimi 4 anni e mezzo di presenza in Consiglio Comunale.

Sul fronte sangiovannese, al contrario, la crisi sembra vera e più seria e Crisetti, pure lui molto vicino a Piemontese, ha un solo modo per risolverla, accettare le proposte dei 4 transfughi, illustrate dettagliatamente in un lungo documento che qui appresso pubblichiamo.

Il documento dei 4 dissidenti:

documento-politico-Sgr

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