Del Vecchio: “gli Infermieri di Famiglia utili per ridurre gli accessi al PS e le chiamate al 118 in provincia di Foggia”.

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La proposta del giornalista ed Infermiere Angelo Riky Del Vecchio. Gli Infermieri di Famiglia potrebbero essere utilizzati anche nell’Emergenza-Urgenza.

E’ quanto emerso nel corso di un Convegno Nazionale organizzato in quel di Peschici (FG) dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Foggia, di cui abbiamo dato ampio spazio nelle settimane precedenti.

La proposta è stata avanzata dal direttore di AssoCareNews.itAngelo Riky Del Vecchio, alla dirigenza infermieristica ASL, che ha accolto con favore la richiesta e si è già attivata in tale direzione.

L’idea è quella di creare una rete tra il Sistema dell’Emergenza-Urgenza e la Centrale Operativa dell’Assistenza Domiciliare dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia (di cui abbiamo riferito in un precedente servizio).

Il ruolo dell’Infermiere di Famiglia (in provincia di Foggia ce ne sono ben 30 in attività, ma ne mancano altri 66) è fondamentale nell’Educazione Sanitaria del Paziente, della Famiglia e del Caregiver. Insegnare a riconoscere le reali urgenze o emergenze potrebbe servire a decongestionare le chiamate al Servizio 118 (futuro 112) e quindi ridurre gli accessi ai vari “Pronto Soccorso” o “Pronto Intervento” dislocati in diverse aree della Capitanata, dal Subappennino al Gargano, passando per l’Alto e il Basso Tavoliere delle Puglie.

“Credo, per esperienza personale nel Servizio 118, che diverse chiamate potrebbero essere evitate – spiega Del Vecchio, che è anche membro della Società Italiana Infermieri dell’Emergenza Territoriale (SIIET) – il Paziente può essere gestito a casa dal Medico di Famiglia, dalla Guardia Medica e sicuramente dall’Infermiere di Famiglia. Educare chi è ammalato, i loro cari e chi li gestisce dal punto di vista assistenziale è fondamentale nell’ottica della riduzione drastica dei ricoveri, spesso impropri, dando più spazio e più tempo alle vere emergenze. Per questo occorrerebbe creare una Rete tra Centrale Operativa Emergenza-Urgenza e Centrale Operativa dell’Assistenza Domiciliare, che include anche gli Infermieri di Famiglia”.

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