Emergenza covid-19, controlli a tappeto dei Carabinieri, 41 persone denunciate in soli 3 giorni

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SAN SEVERO, APRICENA, TORREMAGGIORE, SAN NICANDRO GARGANICO, LESINA: EMERGENZA COVID 19, CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI, 41 PERSONE DENUNCIATE IN SOLI 3 GIORNI.


PER I TUOI BAMBINI

 

Nonostante i continui moniti di tutte le autorità, il costante e continuo rimpallo di video
e foto sui social, finalizzati ad invitare i cittadini a restare in casa, i militari della
Compagnia Carabinieri di San Severo e delle Stazioni CC dipendenti durante i controlli
effettuati nelle strade cittadine si sono trovati di fronte a taluni soggetti che, incuranti
delle regole imposte con il recente DPCM, continuavano a uscire e bivaccare nei
centri cittadini senza alcun motivo valido.

 

Sono 41 le persone deferite in stato di libertà fino ad oggi nel territorio dell’alto tavoliere per l’art. 650 del codice penale,

per la maggior parte persone anziane e ragazzi che non hanno alcuna intenzione di modificare le abitudini quotidiane, incoscienti del pericolo che corrono e che fanno correre a tutta la cittadinanza.

Nei prossimi giorni i controlli diverranno sempre più pressanti; il monito dei militari è sempre lo stesso: “RESTATE IN CASA”.

Numerose le chiamate registrate al 112, sia per consigli sul come comportarsi che per un mero
supporto morale, dato questo che conferma la fiducia nei confronti della Benemerita e
il motto che la contraddistingue da secoli: “possiamo aiutarvi”. L’auspicio dei
Carabinieri è comunque quello che i dati dei denunciati per inosservanza diminuiscano
sempre più, invece di aumentare; ciò vorrà dire che la gente avrà compreso la criticità
del momento.

E’ opportuno rimarcare cosa si rischia se si violano le regole imposte dal Governo, le
quali richiamano al rispetto di uno dei più supremi valori, sia umani che costituzionali:
la salute. Il rispetto delle misure imposte, infatti, appare anzitutto una questione etica,
coinvolgendo la salvaguardia sia della propria persona che degli altri consociati, in
considerazione del bene che potrebbe risultarne compromesso. Ma se la coscienza
non basta entra in campo la legge con pene severissime: infatti all’imputazione
genericamente richiamata dal DPCM (art. 650 c.p.), inosservanza dei provvedimenti
dell’Autorità se ne possono sommare ulteriori, ovvero:
– chi rende autocertificazioni fasulle o mendaci (falsa attestazione a un pubblico
ufficiale);

– chi ha sintomi e non si mette in quarantena informando le autorità sanitarie
(dalle lesioni personali ed in estreme situazioni comprovate anche l’omicidio doloso);
– chi nasconde di essere positivo e continua ad uscire (dalle lesioni personali fino
all’ omicidio volontario, anche solo nella forma tentata).

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