Il Foggia Calcio verso la Serie C

Foggia calcio

La strada per il ripescaggio in C è tracciata, le possibilità che il Foggia torni in terza serie sono concrete.

Adesso tocca alla società, che deve dimostrare, con i fatti, di avere la forza economica per perseguire quest’obiettivo. Viceversa si dovrà intraprendere quanto prima un altro percorso: riassetto societario con l’ingresso nel club di nuovi azionisti o cessione totale delle quote ad altri imprenditori. Perché il Foggia non può permettersi di lasciarsi sfuggire l’opportunità di rientrare fra i professionisti. Dopo le turbolenze delle scorse settimane, la querelle fra il presidente Felleca e la sua socia Pintus, la discussa ipotesi di cessione delle quote a Follieri (contrastata dai tifosi), la società rossonera ha diffuso un comunicato per fare il punto della situazione.

«Si è tenuta una riunione, alla presenza di tutti i componenti del consiglio di amministrazione – si legge nella nota – e all’unanimità si è concordato di lavorare alacremente per chiudere, nel più breve tempo possibile, le problematiche della stagione in corso. Tra queste vi è l’urgenza di completare gli atti e le procedure per l’iscrizione del Calcio Foggia al prossimo campionato di Serie D e, nell’eventualità in cui il club dovesse essere ammesso in Lega Pro, di iniziare a predisporre le azioni necessarie all’iscrizione al suddetto campionato, alla luce delle tempistiche non ancora note ma che potrebbero essere molto ridotte e non prive di insidie».

In realtà quest’anno ci sarà più tempo per presentare la domanda di ripescaggio, considerato che fino al 22 luglio la C sarà ancora in campo per disputare i play-off di questa stagione. E in ogni caso è da molto che il quadro è chiaro, ovvero che il Foggia è fra le società in pole per il ripescaggio. Si è in attesa che vengano rese note la graduatoria delle candidate, le procedure, i criteri e i termini di presentazione della domanda. C’è da capire quanto costerà il salto di categoria, se di meno oppure no rispetto al passato. Un anno fa fu chiesto quasi 1 milione di euro ai club, per essere ammessi alla C: due fideiussioni per 650mila euro complessivamente ed un contributo straordinario a fondo perduto di 300mila euro.

«E’ ferma la nostra determinazione a non farci trovare impreparati e a mettere in campo le risorse necessarie ad affrontare il prossimo campionato di C, se la Figc ce ne darà la possibilità», ha aggiunto il club rossonero. La prima casella da riempire in casa Foggia sarà probabilmente quella del direttore sportivo: Riccardo Di Bari potrebbe infatti separarsi dal sodalizio dauno per tornare alla Fidelis Andria. Intanto il sindaco Landella, che vuole vederci chiaro e nei prossimi giorni avrà un nuovo confronto con i soci del Foggia, guarda anche altrove: sta verificando se ci sono altre cordate seriamente interessate alla società e se hanno progetti solidi; ieri il primo cittadino ha avuto un colloquio con l’imprenditore Gianluca Pellino, romano di nascita e abruzzese di adozione. (La Gazzetta del Mezzogiorno)