Guerra politica tra Cera e Merla a San Marco in Lamis: si contendono la poltrona della città.

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Botta e risposta tra il sindaco Michele Merla e l’ex-deputato Angelo Cera a San Marco in Lamis. Comunali nel vivo.

La proposta di Angelo Cera alla cittadinanza in vista delle elezioni amministrative dell’ottobre 2021.

Il primo punto del programma: il Fondo di solidarietà

Il Fondo di solidarietà sarà il primo atto della sua Giunta, lo ha annunciato, questa mattina su Facebook, Angelo Cera: “Questa è la settimana dedicata al programma elettorale. La gente mi chiede cosa voglio fare per San Marco ed è giusto farlo capire – posta Cera sul suo profilo – il Sindaco non percepirà lo stipendio e con questo verrà istituito un Fondo di Solidarietà, aperto al contributo di tutti, volto a finanziare progetti sociali e le famiglie in grave difficoltà economica”.

E annuncia: “A fronte ad esempio, di uno stipendio netto di 1600 euro mensili si potrà anche decidere di destinare l’intera quota mensile a 16 famiglie per un contributo economico di 100 euro quale integrazione dei redditi per le famiglie in difficoltà. Si è calcolato che con tale fondo, in cinque anni, potrebbero beneficiarne quasi 1000 famiglie sammarchesi. Il fondo potrà anche servire per il finanziamento di parchi giochi e aree verdi attrezzate per lo sport”.

“La pandemia ha inflitto un duro colpo all’economia e alle famiglie sammarchesi ed è giusto che la politica stia al loro fianco, questa sarà la mia missione” conclude Angelo Cera.

La replica di Merla.

All’ex Sindaco di questa città ed ex onorevole Cera – entrato ormai in campagna elettorale con il suo solito modo di prendersi i meriti altrui e rovesciare sugli altri le colpe e i disastri frutto della sua gestione amministrativa – ricordiamo che è stato sindaco di questa città dal 2011 al 2016 e che tutti ricordiamo, ed i vigili urbani soprattutto, l’eliminazione in quegli anni della turnazione pomeridiana degli stessi e dell’automobile di servizio, con conseguente impossibilità di procedere persino alle notifiche obbligatorie per legge.

L’attuale Amministrazione, dopo aver realizzato l’uscita dal dissesto economico e finanziario del nostro Comune, non solo ha assunto alcuni vigili a tempo determinato, ma ha avviato la procedura, in via di conclusione, per l’assunzione entro il 2021 di ulteriori tre unità con previsione di ulteriori due assunzioni definitive nel 2022.

Infine, nella programmazione e riorganizzazione dei settori amministrativi del comune, la previsione è che il Comando dei Vigili Urbani torni ad essere settore autonomo e non più dipendente dagli Affari Generali.

Ricordiamo ancora all’ex sindaco che la dichiarazione di dissesto economico e finanziario, che ha lasciato in eredità a questa Amministrazione e all’intera città, ha portato l’importo dei tributi al livello massimo ed ha impedito nuove assunzioni del personale, successivamente sospese a causa dell’emergenza sanitaria e che abbiamo finalmente superato con la pubblicazione dei bandi di concorso.

P.S. Una domanda spontanea al noto ex: perché non destinare al fondo di solidarietà la corposa pensione di ex consigliere regionale e di ex parlamentare (soddisferebbe più famiglie in difficoltà) e tenere per se’ la modesta indennità di Sindaco?

Forse perché l’indennità di Sindaco è incumulabile con la pensione?… chiedo per un amico.

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