L’ex Sofim blocca la produzione. Dipendenti in cassa integrazione

Questa pandemia ha messo in ginocchio diverse aziende, tra queste c’è l’ex Sofim, attuale Fpt Industrial di Foggia. L’azienda produce motori per veicoli commerciali da diverso tempo e in questo periodo di forte crisi ha provato a restare operativa nel rispetto delle prescrizioni per la sicurezza dettate dal Dpcm per l’emergenza Covid-19, ma a causa del drastico calo di richieste e a seguito di una riunione con i sindacati, l’azienda ha deciso di bloccare la produzione fino al 17 Maggio, mantenendo però la disponibilità per lavori straordinari.

In seguito al primo decreto era stata già attuata una prima sospensione, dal 13 al 16 Marzo, alla riapertura, la fabbrica aveva provveduto a mettere in atto tutte le misure necessarie per la sicurezza dei suoi lavoratori, quali: ampliamento degli spogliatoi, per permettere al personale di cambiarsi mantenendo la distanza di un metro; pulizia dei servizi igienici ogni quattro ore; si è munita di termoscanner agli ingressi; sanificazione dello stabilimento e obbligo di permanenza nei tir per gli autotrasportatori durante le operazioni di carico e scarico.

In seguito ai nuovi sviluppi, nonostante le varie misure di prevenzione adottate, l’azienda si vede costretta a mandare a casa 1800 dipendenti in cassa integrazione.

 

O. Di Maggio