Nel foggiano aumentano i casi di Covid-19. La sanità pugliese corre ai ripari.

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Emergono nuovi casi di Covid-19 e diverse vittime in alcune città del Gargano. A San Giovanni Rotondo, Casa Sollievo della Sofferenza predispone il rientro in servizio di 40 dei 76 sanitari posti in quarantena ma, il Direttore Generale di Bari, Vitangelo Dattoli, inviato dal Governatore Michele Emiliano, pare che abbia dichiarato l’intenzione di attuare una strategia che scoraggi i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari a recarsi a lavoro se non in perfette condizioni di salute. Stroncando così la possibilità di far nascere altri focolai all’interno dell’ospedale.

A Foggia, dopo il contagio di un’infermiera negli scorsi giorni emergono, sempre all’interno del Policlinico Riuniti,  tre nuovi contagi, due medici e una coordinatrice infermieristica.

Primo decesso a Manfredonia, si tratta di un 85enne forse con patologie pregresse. Essendo venuto a mancare presso il proprio domicilio sono stati posti in quarantena tutti i suoi familiari. Inoltre presso l’ospedale della città è stato riaperto il reparto di radiologia e chiusa invece la cardiologia, per un possibile focolaio. Il reparto chiuso verrà infatti sottoposto a sanificazione e il personale sottoposto a tampone faringeo.

Anche a Cerignola il primo decesso di un uomo anziano, che dal 15 Marzo era ricoverato presso il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Tatarella di Cerignola e altre tre persone risultate positive al test sono state poste in Isolamento.

Un’altra sanificazione è stata fatta presso la Struttura Complessa di “Cardiologia-UTIC” dell’ospedale di San Severo, il personale del reparto, sottoposto all’isolamento domiciliare è tornato in servizio dopo il periodo di quarantena. Il servizio quindi tornerà attivo dal prossimo lunedì.

 

 

O. Di Maggio

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