Riceviamo e pubblichiamo.
«Quello degli ambulanti è diventato il mestiere meno remunerato, segnato dall’ingratitudine e dalla mancanza di rispetto da parte delle Istituzioni e di chi le rappresenta. Stiamo raccogliendo i cocci della nostra vita: subiamo gli attacchi da parte della piccola e grande distribuzione, oltre che dalle vendite online gestite da chiunque. È un attacco continuo dal quale non riusciamo più a difenderci.
Come associazione di categoria ANA-UGL, stiamo combattendo presso il Governo italiano per proclamare lo stato di crisi della categoria. Chiediamo la fuoriuscita dalla direttiva Bolkestein e il rinnovo delle concessioni al 2032, oltre al riconoscimento di lavoro usurante, in quanto categoria costantemente sottoposta alle intemperie. In ultimo, denunciamo il problema dell’aumento spropositato del carburante, risorsa essenziale per muoverci e raggiungere i mercati.
Per questo, e per tutto ciò che ne è conseguito e ne consegue, chiediamo lo stato di crisi: è ormai venuto meno il sostentamento delle nostre famiglie e la sopravvivenza delle nostre attività, rimaste senza ricambio generazionale. Con noi, ultima generazione di ambulanti, le Istituzioni e il Governo stanno contribuendo alla nostra fine» – è quanto si legge la termine del comunicato stampa inviato a Vocedelgargano.com a firma del vice-presidente regionale ANA-UGL, Raffaele Cristinziano, e della Segretaria provinciale, Solly Ciavarella.




