Nemmeno qualche timida goccia di pioggia ha potuto frenare l’entusiasmo della Festa dell’Accoglienza 2026, tenutasi ieri all’esterno della “Pascoli-Forgione”.
Anzi, proprio quella pioggia passeggera ha lasciato il posto a uno splendido, immenso arcobaleno: un segno di buon auspicio perfetto per inaugurare il nuovo anno scolastico 2026/2027.
Una giornata di festa che ha visto una partecipazione straordinaria di alunni, famiglie e addetti ai lavori, ma che, soprattutto, ha confermato ancora una volta il ruolo imprescindibile e il carisma del vero motore pulsante di questa istituzione: la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Fiore (nella foto-copertina).
Da ben 12 anni al timone dell’Istituto, la preside Fiore ha saputo trasformare la scuola in un polo d’eccellenza in continua espansione. Guidare una “macchina” complessa composta da oltre 1200 alunni, centinaia di professori e decine tra personale ATA e collaboratori, non è un’impresa da poco.
Eppure, la Dirigente lo fa quotidianamente con una combinazione rara: l’autorevolezza di un grande manager e l’umiltà di una madre di famiglia. La sua abnegazione è totale, il suo ufficio (e il suo cuore) sono sempre aperti e a disposizione di tutti, con una sensibilità speciale e un’attenzione commovente rivolta alle diverse abilità. Sotto la sua gestione, l’inclusione non è mai stata una parola vuota, ma una pratica quotidiana, il pilastro su cui si fonda l’intera comunità scolastica.
Durante l’evento, la Dirigente Fiore ha preso la parola incantando la platea con un discorso di altissimo profilo pedagogico e umano, da cui è emersa chiara la sua idea di scuola proiettata al futuro.
Rivolgendosi direttamente ai ragazzi, ha lanciato un monito potente contro la superficialità moderna: “Non è vero che studiare non serve. Dovete studiare per sconfiggere l’ignoranza. Dovete avere un pensiero critico, che significa ragionare con la propria testa, perché altrimenti il mondo vi dirà cosa dovete essere”.
Con la passione che la contraddistingue, la preside ha spronato i giovani a non arrendersi al conformismo: “Non dovete omologarvi, non dovete diventare dei burattini. Esprimete la vostra identità, anche a costo di sbagliare, e se qualcuno vi prende in giro, battete i pugni per avvalorare la vostra unicità. La vostra diversità è un segno di ricchezza”.
Un tema particolarmente caro alla Dirigente – e che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della sua gestione oculata e moderna – è quello del mondo digitale. In un’epoca in cui i ragazzi sono iper-connessi, la Prof.ssa Fiore ha tracciato una linea netta tra l’uso e l’abuso della tecnologia: “Gli strumenti digitali sono importantissimi, ma non serve solo avere un telefonino in mano: significa saperlo usare in maniera critica e consapevole. Altrimenti, questi strumenti vi mangeranno il tempo e la vita. Voi, invece, dovete essere i padroni del vostro tempo”.
Una visione ampia che abbraccia anche l’internazionalizzazione. La preside ha infatti rimarcato l’importanza dello studio delle lingue straniere (inglese e francese) come vero “passaporto per il futuro”, promettendo di continuare a offrire ai ragazzi della provincia di Foggia le stesse, identiche opportunità formative dei loro coetanei delle grandi capitali europee.
Uno dei momenti più toccanti si è registrato quando la Dirigente si è rivolta ai genitori presenti, chiedendo un’alleanza solida per crescere cittadini modello: “Diventare genitori oggi è complicato, ma i nostri figli hanno bisogno della nostra presenza. Non hanno bisogno di beni materiali, non servono i regali. Hanno bisogno del nostro tempo, di ascolto, di sorrisi. Mamma c’è, papà c’è: serve un abbraccio”.
La festa dell’accoglienza è stata arricchita da momenti di grande spettacolo, che hanno esaltato le radici del territorio e il talento dei ragazzi. Applauditissime le esibizioni di ballo e danza folkloristica del gruppo “Li Zampitt”, che hanno colorato il piazzale con i loro abiti tradizionali, così come di altissimo livello è stato il momento musicale curato magistralmente dagli studenti dell’indirizzo musicale “Pascoli-De Bonis”.
A dimostrazione di una scuola viva e in continuo fermento, la preside Fiore ha colto l’occasione per elencare i numerosi progetti in cantiere per quest’anno. Tra i più prestigiosi spicca il progetto nazionale di educazione civica che ha portato all’elezione del Consiglio Comunale degli Studenti, un’iniziativa fondamentale per formare i cittadini e i leader di domani.
La Festa dell’Accoglienza 2026 si è chiusa tra gli applausi scroscianti e i sorrisi di una comunità unita. Un successo su tutta la linea che porta, ancora una volta, la firma inconfondibile della Prof.ssa Maria Fiore.
Una donna, prima ancora che una dirigente, che con la sua immensa umanità e la sua mente rivolta al domani, continua a scrivere le pagine più belle della storia scolastica del nostro territorio. Viva la gioventù, come ha detto lei stessa in chiusura, e viva questa scuola che, sotto la sua guida, non smette mai di brillare!



Tutte le foto con presenza di minori sono state sfocate



