Riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto segue…
Al Direttore di Vocedelgargano.com
Oggetto: La trasformazione del “Centro Sociale” Anziani in “Centro Cantina Anziani” a San Marco in Lamis.
Gentile Direttore,
scrivo per segnalare una situazione allarmante che riguarda il recentemente ristrutturato “Centro Sociale Anziani” di San Marco in Lamis, sito accanto alla Villa Comunale dedicata a Joseph Tusiani. Quella che doveva essere una struttura di aggregazione e sostegno per gli anziani del territorio si sta invece trasformando, purtroppo, in un luogo in cui l’abuso di alcool la fa da padrone.
Nonostante i fondi della Regione Puglia abbiano reso possibile un importante intervento di restauro, il Centro da polo sociale è degenerato in una sorta di “Centro Cantina Anziani”, frequentato da decine di anziani che consumano birra, spumanti e vino in modo smodato e senza controllo dalle prime ore del mattino fino a sera inoltrata.
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che nella stessa struttura ha sede il Consorzio del Piano Sociale di Zona, deputato a coordinare le politiche sociali per San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico e San Nicandro Garganico. Un paradosso che, proprio laddove si dovrebbe contrastare l’alcolismo, si assiste invece a un totale lassismo che favorisce il problema.
Dalle 8 del mattino alle 20 si vedono anziani ubriacarsi, urlare, barcollare e persino orinare pubblicamente lungo le pareti del centro e nella Villa. È uno spettacolo indecoroso che mina la dignità della comunità e la missione stessa del Centro Sociale Anziani.
Cosa fanno il sindaco Michele Merla, l’assessore ai servizi sociali Paolo Soccio e l’assessore realmente competente Caterina Ferro di fronte a questa emergenza sociale? E soprattutto cosa fanno il presidente del Consorzio Vincenzo Villani e il direttore dello stesso ente Costanzo Cascavilla?
E inoltre, come si può pretendere di accedere ai servizi sociali passando attraverso una “cantina” camuffata da centro sociale per anziani, tra strappi di birra abbandonati e un odore persistente di urina che si diffonde nella struttura?
Chiedo cortesemente a Vocedelgargano.com di approfondire questa problematica e stimolare un dibattito pubblico affinché si restituisca al centro la sua dignità sociale e si attivino soluzioni concrete per contrastare l’alcolismo e tutelare gli anziani della nostra comunità.
In attesa di un vostro gentile riscontro,
Cordiali saluti.
Matteo Martino, lettore



